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Paragrafo 5 . La Restaurazione in Prussia e nell'impero d'Austria.


Il  regno  di  Prussia dovette rinunciare, in favore della  Russia,  a
quasi  tutti  i territori polacchi acquisiti alla fine del Settecento.
In cambio per si estese nella Pomerania svedese, nella Sassonia nord-
orientale, nella Renania e nella Vestfalia.
     Il  re  Federico  Guglielmo  terzo di  Hohenzollern  continu  ad
esercitare   un  potere  assoluto,  con  il  sostegno  degli   Junker,
l'aristocrazia  terriera  alla quale erano  affidate  le  pi  elevate
cariche politiche e militari.
     
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     L'impero  d'Austria dovette cedere alla Russia  alcuni  territori
polacchi  conquistati alla fine del Settecento e perse il Belgio,  che
con  l'Olanda  and a formare il nuovo regno dei Paesi  Bassi.  Queste
perdite  furono ampiamente compensate dagli acquisti in Italia  e  nei
Balcani,  grazie  ai  quali l'impero austriaco si  estese  su  un'area
vastissima  dal  Danubio,  ai  Balcani,  all'Adriatico,  comprendente:
Austria,  Lombardia,  Veneto,  Trentino,  Istria,  Dalmazia,   Boemia,
Croazia, Ungheria, Galizia, Bucovina.
     L'imperatore  austriaco, inoltre, era in grado di  esercitare  la
sua  influenza  sulla  Confederazione  germanica,  perch  ne  era  il
presidente,  e  sull'Italia, in quanto vi  possedeva  direttamente  il
Lombardo-Veneto, manteneva presidi militari a Piacenza e a Ferrara  ed
aveva rapporti di parentela con numerosi sovrani italiani.
     L'aspetto pi tipico e allo stesso tempo pi critico del  sistema
politico  austriaco era determinato dalla coesistenza  di  numerose  e
diverse nazionalit sottoposte al dominio imperiale. L'aspirazione  di
queste  all'indipendenza o almeno ad una maggiore autonomia costituiva
una  costante  minaccia  per la stabilit dell'impero,  nonostante  la
presenza di un apparato militare e poliziesco molto efficace e di  una
burocrazia assai accentrata, ma efficientissima.
